L'Afa di Agosto ci aveva decisamente stancati, soprattutto aveva stancato me che ho passato due settimane fuori porta non in vacanza ma in uno scavo archeologico, a lavorare sotto il sole tutti i giorni.
Lavorare in uno scavo può avere effetti indesiderati anche gravi tra cui: abbronzatura da muratore, dimagrimento eccessivo incontrollato ( o a seconda di chi cucina anche ingrassamento), sbronza serale e conseguente post sbornia il giorno dopo mentre devi lavorare, dipendenza da fermenti lattici, puzza di melma, sguardi di disapprovazione, punture di zecche, stanza d'albergo che puzza di fogna, assenza di bagno sul posto di lavoro, momenti di sociopatia acuta.
Lavorare in uno scavo può avere effetti indesiderati anche gravi tra cui: abbronzatura da muratore, dimagrimento eccessivo incontrollato ( o a seconda di chi cucina anche ingrassamento), sbronza serale e conseguente post sbornia il giorno dopo mentre devi lavorare, dipendenza da fermenti lattici, puzza di melma, sguardi di disapprovazione, punture di zecche, stanza d'albergo che puzza di fogna, assenza di bagno sul posto di lavoro, momenti di sociopatia acuta.
Siccome il mestiere dell'Archeologo è tra i meno conosciuti, per quello che è in realtà, cercherò di farvi capire qualcosa di essenziale su come viviamo noi giovani scavatori, citando alcune frasi tipiche della persona media che commenta la nostra scelta.Alcune osservazioni mi sono state rivolte personalmente, altre le ho sentite dai miei compagni di scavo queste settimane.
1: "Che bello, fai l'archeologo? Quindi vai in Egitto a trovare i faraoni!"
Tipico. Per qualche strana ragione la gente è convinta che la massima aspirazione di un archeologo sia andare in Egitto, o forse pensano che sia l'unico paese al mondo a darci lavoro. In realtà la maggior parte dei miei colleghi scava in posti che sono ignoti al resto del mondo: paesini sperduti in provincia di Forlì Cesena, villaggi in mezzo alla campagna, boschi e zone paludose. C'è un patrimonio storico archeologico quasi in ogni angolo d'Italia e ci sono anche milioni di archeologi che non amano l'Egitto.
2:" Vai a cercare i tesori?"
Questa è una delle domande migliori. Il nostro lavoro non si limita al ritrovamento ma è fatto di moltissime altre cose in cui il ritrovamento di qualche figata assurda è una tantum. Passano settimane spesso prima di trovare qualcosa di interessante ( e non è quasi mai un tesoro), prima c'è da levare le erbacce, raschiare lo strato superficiale della terra, pulire con le scopette, osservare i vari strati sovrapposti di terreno, compilare schede descrittive, misurare distanze e altezze ecc ecc.
3: " Almeno tu fai una vacanza quest'estate"
Non so chi considererebbe una vacanza il fatto di stare approssimativamente sette- otto ore al giorno sotto il sole ad Agosto ad usare pala e piccone.
4: " Ma che lavoro vuoi fare dopo?"
Bè... l'archeologo!
Per ora non me ne vengono in mente altre, però quasi tutti citano Indiana Jones, o ti dicono che anche loro da piccoli volevano fare gli archeologi, i meno entusiasti ti dicono che non troverai mai lavoro. Queste due settimane un camionista che passava sul cavalcavia di fronte agli scavi ci ha cordialmente invitati ad andare a lavorare...
Mi pare che non fossimo propriamente in vacanza, voi che ne dite?
Ci sono comunque molti lati prettamente vacanzieri: conoscere gente nuova, passare le serate con altri ragazzi che hanno le tue stesse passioni, visitare musei ed altri siti archeologici mai visti, avere vitto e alloggio cordialmente offerti dall'Università ( quest'anno in un agriturismo con piscina... ma a volte può capitare di dover dormire in tenda o in bettole con un bagno solo per dodici persone), serate passate con la chitarra e l'immancabile birra, andare al mare dopo lo scavo e morire di sonno sulla spiaggia.... diciamo che se vogliamo considerarle vacanze, sono di quelle un po' massacranti ma è un'esperienza fortemente consigliata, almeno finché il vostro fisico regge!
Ci sono comunque molti lati prettamente vacanzieri: conoscere gente nuova, passare le serate con altri ragazzi che hanno le tue stesse passioni, visitare musei ed altri siti archeologici mai visti, avere vitto e alloggio cordialmente offerti dall'Università ( quest'anno in un agriturismo con piscina... ma a volte può capitare di dover dormire in tenda o in bettole con un bagno solo per dodici persone), serate passate con la chitarra e l'immancabile birra, andare al mare dopo lo scavo e morire di sonno sulla spiaggia.... diciamo che se vogliamo considerarle vacanze, sono di quelle un po' massacranti ma è un'esperienza fortemente consigliata, almeno finché il vostro fisico regge!
come archeologa posso dire che 1. voglio scavare in Egitto 2. voglio trovare tesori!!
RispondiEliminae hai dimenticato completamente la parte più importante dello scavo - il sesso!!!! un gruppo di giovani, i feromoni nel aria, odore di sudore, il caldo, il mare... mmmmm so fucking sexy!
dany ma quando scavi ci sono anche le trappole motali e i macigni da 8 tonnellate che ti rotolano dietro?
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