Non scherziamo... il mio feeling con la disoccupazione e col precariato è rimasto eccome...
Dove eravamo rimasti?? ah si, alle provole ed ai provoloni, come vi dicevo Venanzio si sarebbe rifatto vivo, ma per il momento mettiamolo un attimo da parte.
Allora, lavoravo in gelateria, quando un giorno mi arriva una telefonata da un numero che non conoscevo; la fase della speranza era già passata da un po' così risposi con una voce un po' rauca e scocciata, perchè per qualche strano motivo la Telecom mi aveva aggiunta alla sua lista di intervistati preferiti.
Per non parlare del fatto che un uomo con un evidente bisogno di una consulenza da un nutrizionista aveva appena ordinato un kg di gelato, nove brioches, quattro coni e un vassoio di pasticcini ( per quattro persone) quando io mi stavo levando il grembiule per finire il turno.
Sapete il classico: " ma sì dai, servo questo cliente e me ne vado"???
... 20 minuti in più ( può sembrare poco, ma la fine del turno serale verso mezzanotte non è mai piacevole, sapendo che dopo ci sono anche tutte le pulizie da fare nel retro)
Non divaghiamo...
Insomma, nervosa e scocciata prendo il telefono e rispondo... male
Consiglio N. 3 Voce squillante e felice, anche se state dormendo, facendo pipì, avete una colica intestinale o state montando un mobile ikea... se dovete alzare la cornetta e pronunciare uno smorto, impersonale, schifosissimo "Sì...." , è meglio richiamare quando siete in forma.
all'altro capo del filo si presenta un certo Ippolito ( mi piacciono i nomi fittizi ) dicendo di aver ricevuto un mio curriculum per collaborare con una galleria d'arte . Ovviamente lì per lì non mi ricordavo di che diavolo si stesse parlando, avevo spedito per lo meno una sessantina di curricula in una settimana.
Ovviamente qui è indispensabile la faccia di bronzo
" Si buonasera Signor Ippolito, certo che mi ricordo per l'annuncio, si sono ancora interessata"
Mi fissa un appuntamento per quel sabato.
Il grande giorno...
Immaginatevi la musica della 20th century fox, è più o meno indicativa del mio stato d'animo quella mattina
Saltiamo la descrizione autocelebrativa e passiamo al colloquio. ( roba mai vista... per una che, se vi ricordate, va in giro così)
Arrivo con mezz'ora d'anticipo: MOSSA SBAGLIATISSIMA!!!!
Consiglio n. 4 Non arrivate troppo in anticipo: è molto meglio aspettare cinque minuti prima del colloquio piuttosto che stare mezz'ora in sala d'aspetto studiando gli altri candidati, facendo capannello tipo esame di maturità, toccacciandosi i capelli e le scarpe per il nervosismo: fate la figura degli ansiosi disturbati. Piuttosto arrivate con mezz'ora d'anticipo, fate dietro front e andate a prendervi un caffè per venti minuti.
Quando finalmente entro in questa meravigliosa galleria d'arte, dopo aver dato prova di tutto ciò che ho sconsigliato poc'anzi, Ippolito prende il mio curriculum e mi dice francamente " Non so perchè ti ho chiamata, non hai messo la foto nel curriculum"
Quando un colloquio comincia così vi cadono le braccia... della serie: ma che vuoi dalla mia vita?
E prosegue, aggravando la sua posizione
"Non so, per me potevi anche avere tre occhi, la prima cosa che uno pensa se vede un curriculum senza foto è che tu abbia una deformità da nascondere, nel campo dell'arte l'apparenza è essenziale"
( ma in che mondo vive questo??? ma soprattutto, domanda per gli head hunter, E' VERO???)
Tagliamo per brevità, esco da questo colloquio con l'incarico di scrivere dei brevi saggi critici su alcune opere da esporre per una mostra... Urrà!!! Il mio sogno che s'avvera, lavorare nel campo dell'arte, scrivere e pubblicare!!! Nonostante il mio terzo occhio!
Secondo voi... come va a finire????
To be continued

