Cari ragazzi, oggi mi sento di condividere le mie riflessioni riguardo l'essere vecchi dentro.
Nella mia vita ho conosciuto diverse persone che possono essere definite in questo modo ma c'è un'esatta definizione del giovane anziano?
Intanto dipende anche dall'età dell'individuo da esaminare, non si può pretendere che un quarantenne si comporti ancora come un ragazzo dell'università, anche quella è una tipologia di vecchiaia, quella che spaventa così tanto da spingere chi si sta approssimando all'età adulta da spingerlo a comportarsi come un ragazzino. Di solito da questa tipologia di comportamento si ottiene il tipo del vecchio libidinoso.
Abbiamo poi ragazzi sui vent'anni, all'apparenza perfettamente normali, che passano la maggior parte del loro tempo in casa o nei pressi a sbrigare faccende più o meno quotidiane come commissioni, pulizie, calcolo delle bollette; togliendo una buona fetta della giornata per farsi la doccia, studiare, cucinare espletare i bisogni fisiologici rimane il tempo libero, impiegato da queste persone per fare orecchini e collanine, guardare film e serie tv, stare su facebook e raramente uscire, magari per provare un nuovo ristorante fuori città, come le romantiche coppiette di vecchietti a Venezia. Questa è la tipologia del vecchio dentro, giovane fuori.
Abbiamo infine una terza tipologia di vecchio; si tratta di colui che si veste e si comporta come una persona anziana, maglioncino con scollo a V, pantaloni ascellari alla Fantozzi, testa a palla da biliardo, occhialoni e calzini bianchi. Eppure stranamente questi individui spuntano come funghi in contesti sociali come feste universitarie e discoteche, non fatevi ingannare, la vostra prima impressione era giusta, si tratta del GIOVANE ANZIANO.Il suo dimenarsi ed agitarsi sulla pista è né più né meno che la stessa cosa che fa Abraham Simpson alle feste dell'ospizio...
Benvenuti!
Questo Blog è per tutti i pazienti lettori che avranno qualche minuto da perdere dietro alle mie riflessioni. Benvenuti a tutti, sconosciuti e vecchie conoscenze.
venerdì 27 aprile 2012
mercoledì 25 aprile 2012
Colpo di fulmine
Credete nel colpo di fulmine? Vi è mai capitato?
Io ci credo relativamente, piuttosto nel mio caso potrei parlare di colpi di fulmine a scoppio ritardato.
Capita a volte di conoscere una persona che lì per lì è solamente qualcuno con cui avete passato dei piacevoli momenti e poi, non si sa bene perché, questa persona vi rimane dentro, complice il fatto che magari non l'avete più rivista ed il ricordo è puro ed intatto; non viene macchiato da nessun evento ulteriore, magari negativo.
Non parlo di vero e proprio amore, ma del fatto che a volte vi capita di ripensarci, anche a distanza di anni e chiedervi dov'è , cosa fa, se anche lui o lei si ricorda.
Questo mi è capitato più volte, dopo una piacevole serata in riva al mare, dove tutto è perfetto; l'atmosfera, l'intesa, il clima, l'ambientazione. Semplici chiacchierate a volte diventano segni indelebili, ricordi di qualcuno che non ha fatto altro che farvi stare bene, per quelle due ore o poco più.
Così nascono le chimere; vanno e vengono, le inseguite col pensiero, cercate un contatto, spiate su facebook e tutto rimane lì, bello ed incompiuto come la prima volta. Ma sarebbe altrettanto bello cercare di trasformare una chimera in realtà? Ne vale la pena?
Io ci credo relativamente, piuttosto nel mio caso potrei parlare di colpi di fulmine a scoppio ritardato.
Capita a volte di conoscere una persona che lì per lì è solamente qualcuno con cui avete passato dei piacevoli momenti e poi, non si sa bene perché, questa persona vi rimane dentro, complice il fatto che magari non l'avete più rivista ed il ricordo è puro ed intatto; non viene macchiato da nessun evento ulteriore, magari negativo.
Non parlo di vero e proprio amore, ma del fatto che a volte vi capita di ripensarci, anche a distanza di anni e chiedervi dov'è , cosa fa, se anche lui o lei si ricorda.
Questo mi è capitato più volte, dopo una piacevole serata in riva al mare, dove tutto è perfetto; l'atmosfera, l'intesa, il clima, l'ambientazione. Semplici chiacchierate a volte diventano segni indelebili, ricordi di qualcuno che non ha fatto altro che farvi stare bene, per quelle due ore o poco più.
Così nascono le chimere; vanno e vengono, le inseguite col pensiero, cercate un contatto, spiate su facebook e tutto rimane lì, bello ed incompiuto come la prima volta. Ma sarebbe altrettanto bello cercare di trasformare una chimera in realtà? Ne vale la pena?
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lunedì 23 aprile 2012
Tieni le mani al tuo posto
Oggi stavo cercando qualcosa nella mia borsa e mi è venuto in mente che le borse sono una parte dell'anima di una donna.
Dentro una borsa puoi trovare un sacco di cose che parlano della personalità di chi la porta; per questo io ho traumatizzato per anni i miei ex fidanzati vietando loro di aprire la mia.
L'altro giorno un mio ex mi ha detto "da quando sono stato con te non ho più voluto toccare la borsa di nessuna ragazza" ed è vero, perchè ho sempre detestato terribilmente che frugassero tra le mie cose, al punto di arrivare ad urlare con qualcuno che si fosse eventualmente permesso di cercare innocentemente un accendino nella mia borsetta.
La mia borsa è un universo che rispecchia la mia personalità; non ci tengo nulla di privato ma aprirla è come guardare nel mio cervello; ovviamente là dentro c'è un casino madornale; ad esempio ora c'è un camice sporco, portafoglio, almeno tre accendini, ipod, due mazzi di chiavi,una macchina fotografica, varie cartacce, biglietti del treno usati, penne, fazzoletti, un cartoncino di succo di frutta ed una mela.
Una volta mi ricordo che stavo andando a trovare i miei genitori e portavo con me sigarette, preservativi, un giornalino hard (c'è un motivo, non sono una pervertita), una birra ed un cavatappi; mi chiedo cosa ne avrebbe pensato mia madre...
Ricordatevi quindi, quando mi vedete, tenete le mani a posto, potrei anche farmi prendere da una crisi isterica.
Dentro una borsa puoi trovare un sacco di cose che parlano della personalità di chi la porta; per questo io ho traumatizzato per anni i miei ex fidanzati vietando loro di aprire la mia.
L'altro giorno un mio ex mi ha detto "da quando sono stato con te non ho più voluto toccare la borsa di nessuna ragazza" ed è vero, perchè ho sempre detestato terribilmente che frugassero tra le mie cose, al punto di arrivare ad urlare con qualcuno che si fosse eventualmente permesso di cercare innocentemente un accendino nella mia borsetta.
La mia borsa è un universo che rispecchia la mia personalità; non ci tengo nulla di privato ma aprirla è come guardare nel mio cervello; ovviamente là dentro c'è un casino madornale; ad esempio ora c'è un camice sporco, portafoglio, almeno tre accendini, ipod, due mazzi di chiavi,una macchina fotografica, varie cartacce, biglietti del treno usati, penne, fazzoletti, un cartoncino di succo di frutta ed una mela.
Una volta mi ricordo che stavo andando a trovare i miei genitori e portavo con me sigarette, preservativi, un giornalino hard (c'è un motivo, non sono una pervertita), una birra ed un cavatappi; mi chiedo cosa ne avrebbe pensato mia madre...
Ricordatevi quindi, quando mi vedete, tenete le mani a posto, potrei anche farmi prendere da una crisi isterica.
sabato 21 aprile 2012
Tel Aviv
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Scusate ma mi ci voleva un urlo di gioia.
Le mie speranze si sono riaccese questa sera, in un noioso e solitario Sabato fiorentino, quando cercando un volo per Israele la mia amica Maya ne ha trovato uno ad un prezzo ragionevole che potrei anche permettermi!Non vedo l'ora di andarci, spero solo che nel frattempo l'Ausi ( mia madre) sia d'accordo e mi presti i trecento euro che mi servono, soldi che le restituirò non appena prenderò lo stipendio per il lavoro che devo fare a Luglio.
Già, perché in teoria il cattivo umore degli ultimi giorni è completamente ingiustificato dato che ultimamente ho ricevuto belle notizie: un progetto lavorativo appena abbozzato sta prendendo forma e anziché dovermene andare a Giugno da questa casa potrò rimanere fino a fine Luglio, infine la reale possibilità di andare in Israele.
Il resto è nebuloso ed incerto ma per il momento m'accontento di sapere che avrò un lavoro che mi consentirà di pagarmi un viaggio che desidero fare da anni!
Qualcuno vuole venire a Tel Aviv?
Scusate ma mi ci voleva un urlo di gioia.
Le mie speranze si sono riaccese questa sera, in un noioso e solitario Sabato fiorentino, quando cercando un volo per Israele la mia amica Maya ne ha trovato uno ad un prezzo ragionevole che potrei anche permettermi!Non vedo l'ora di andarci, spero solo che nel frattempo l'Ausi ( mia madre) sia d'accordo e mi presti i trecento euro che mi servono, soldi che le restituirò non appena prenderò lo stipendio per il lavoro che devo fare a Luglio.
Già, perché in teoria il cattivo umore degli ultimi giorni è completamente ingiustificato dato che ultimamente ho ricevuto belle notizie: un progetto lavorativo appena abbozzato sta prendendo forma e anziché dovermene andare a Giugno da questa casa potrò rimanere fino a fine Luglio, infine la reale possibilità di andare in Israele.
Il resto è nebuloso ed incerto ma per il momento m'accontento di sapere che avrò un lavoro che mi consentirà di pagarmi un viaggio che desidero fare da anni!
Qualcuno vuole venire a Tel Aviv?
giovedì 19 aprile 2012
Donne a pera
Bene bene bene...
Che dire? Visto che in questi giorni mi sento altruista e saggia voglio condividere col mondo una serie di nozioni molto utili per chi, come me, ha il problema della FORMA A PERA.
Ho provato tutto: cyclette, corsa, danza, arti marziali, dieta, massaggi... niente da fare, per quanto di sopra possa sembrare un grissino dalla vita in giù ho la stazza di un'anguria, allora che fare??? Si ricorre ai trucchi d'abbigliamento e stile!
1- Non portate MAI i capelli corti o legati, serviranno ad enfatizzare la dimensione del sedere rispetto a quella della testa
2- portate i capelli ricci e voluminosi, è davvero incredibile la differenza d'effetto.
3- niente abiti aderenti a meno che non siano accompagnati da un coprispalle morbido e lungo che scende sui fianchi
4- (ovviamente) preferite pantaloni neri
5- se come me avete la vita stretta e i fianchi larghi non stringetevi troppo la cintura in vita, meglio i pantaloni che cadono un po' rispetto alle salsicce di fuori
6- Preferite gli stivali piuttosto che le ballerine o le scarpe, gli stivali aumentano il volume del polpaccio e di conseguenza diminuiscono la sproporzione tra coscia e gamba
Fate tesoro di questi consigli, a breve una foto PRIMA e DOPO per farvi vedere quanto questi accorgimenti funzionino.
mercoledì 18 aprile 2012
A beautiful mind
Penso che molte persone non abbiano visto questo film, cosa che deduco dal fatto che l'equilibrio di Nash è una delle teorie meno applicate ai giorni nostri, nella vita quotidiana e nelle relazioni intendo.
Bene, in "A Beautiful Mind" Russel Crowe interpreta il matematico John Nash e in una scena del film spiega la teoria in questione applicandola ad una situazione di tutti i giorni: con chi provarci in un locale.
Gran parte dei ragazzi affamati che conosco ( si dice il peccato ma non il peccatore) ragionano secondo la logica inversa sfruttando una legge probabilistica di dubbia efficacia:
" Se ci provo con cento ragazze c'è più probabilità che almeno una me la dia".
Ora, lasciatevelo dire, se avete bisogno di un ragionamento del genere ( a parte essere un po' sfigati) non avete preso in considerazione che a nessuna piace essere un ripiego e a partire dalla seconda con cui ci proverete la stessa sera riceverete una sfilza di due di picche; in più vi guadagnerete la fama del MORTO DI FIGA.
Condivido quindi il filmato sperando che le future generazioni ne facciano un buon uso ed evitino figure come quelle di certe persone che conosco.
lunedì 16 aprile 2012
Paure

Ecco il primo rifiuto da gettare via dal mio cervello: le paure assurde.
Una delle mie paure più grandi, ad esempio, è lo sbarco degli alieni sulla Terra.
Dico sul serio, non tanto per dire; più di una volta ho chiesto a mia mamma se volesse dormire con me perché temevo un'invasione aliena, e la cosa si è ripetuta alla tenera età di 26 anni, quando la mia gentilissima coinquilina ha aperto il divano-letto in camera sua per evitare che passassi la notte con gli occhi sbarrati ad aspettare l'arrivo di E.T. telefono casa.
Precisiamo: non ho mai visto Alien, nè X Files, nè altre cose che possano avermi turbata durante l'infanzia; forse sono stata rapita dagli alieni che mi hanno cancellato la memoria ma hanno lasciato il trauma nel mio inconscio.
Il punto è... si vivrebbe meglio senza fobie ma se non le avessimo perderemmo parte essenziale della nostra personalità.
Se non avessi paura degli alieni , una paura vera, forse molta gente non penserebbe che sono psicopatica ( me lo dicono in media dopo 2 ore che mi conoscono... e da qui il titolo del blog) .
Siamo quello che temiamo...
Dopotutto penso che non sia male tenermi questa cosa anziché gettarla nel dimenticatoio.
domenica 15 aprile 2012
Quante cose...

Quante cose si possono fare durante un freddo e piovoso pomeriggio primaverile; c'è chi esce a fare compere, chi si rintana in casa a vedere un film in streaming e chi decide, tutto insieme, che la sua vita è un po' troppo Old Fashioned e cerca di rinnovarla passo passo.
Primo step: aprire un blog.
Bene... come potete vedere io non sono né accucciata sotto la coperta a vedere film né a fare shopping quindi è abbastanza ovvio che io appartenga alla terza categoria di persone: i fuori moda che cercano di rinnovarsi.
Non si tratta di cambiare il guardaroba e il taglio di capelli, e nemmeno di cominciare ad essere amante di internet, dei social netwok e delle Apps. Il punto è che quando un cervello frulla troppe informazioni tutte in una volta serve una specie di cestino della spazzatura per eliminare le nozioni inutili .
Una volta che hai davanti i rifiuti è facile differenziarli: la plastica di qua, i farmaci scaduti di là.
Il cervello è uguale, finchè non tiri fuori gli scarti del pensiero non riesci a classificarli, ed ecco che nascono i blog, più efficaci dei diari segreti, dato che sono pubblici.
Qualcosa ti frulla in mente? Pubblicala sul blog!
Per tornare alla nostra metafora poco romantica e piuttosto picaresca riguardo alla spazzatura potrei spiegare il significato di questo blog come segue.
C'è sempre qualcuno che ti ferma quando stai buttando la buccia di banana nel vetro, allo stesso modo spero che ci sia qualcuno in grado di aiutarmi in questa raccolta differenziata dei pensieri dato che io sono sempre stata una frana con queste cose.
Confondo la storia con la geografia, la fisica con la chimica, l'amore con l'amicizia, la famiglia con gli animali domestici, il cibo con il demonio e l'alcol con le medicine.
Ho decisamente bisogno d'aiuto... spero di trovare qualche netturbino paziente e collaborativo!
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