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Questo Blog è per tutti i pazienti lettori che avranno qualche minuto da perdere dietro alle mie riflessioni. Benvenuti a tutti, sconosciuti e vecchie conoscenze.

martedì 9 luglio 2013

a proposito di formaggio

 Ci eravamo lasciati parlando di provole, torno giusto ora ora da Parigi, la patria del formaggio, delle baguette, delle bottigliette d'acqua che costano sei euro e delle file di cinque ore... sto meditando di scrivere una bella guida di sopravvivenza per chi vuole andare a Parigi essendo povero come me, ma per il momento, dopo qualche foto di Parigi, andiamo avanti con la storia della ricerca del lavoro.



Pianoforte del popolo dietro al Louvre


sono da sempre nota per il mio feeling con i babbuini


Da Montmartre


L'impeccabile traduzione in italiano all'aeroporto... oltre alla strana regola del poter abbandonare i "bopagli" avvertendo gli agenti aeroportuali

[...]

CAPITOLO III: UN'IMPROBABILE QUANTO SCONTATA CITAZIONE

Dicevamo, restauro del vetro, lavoro offerto da un tizio raccattato in un pub, insomma la proverbiale botta di culo.
Ci scambiamo i numeri, sembrava uno a posto, si mise anche a chiacchierare di restauro con Giovanni, il mio amico/collega, tirava fuori anche qualche tecnicismo del mestiere perciò avevo scartato a priori l'idea che mi stesse prendendo in giro.
Scopro fra l'altro che conosce un ragazzo in comune con me, allora mi fido ulteriormente.
Torno a casa elle tre di notte, dopo diversi drinks ed essermi anche dimenticata il mio nome e mi arriva un sms dal mio futuro datore di lavoro.

"Mi hai fatto una bellissima impressione, non si vede bene che con il cuore l'essenziale è invisibile agli occhi".

... momento di perplessità
Non ricordo nemmeno bene se il verbo essere avesse la "h" al posto giusto, perchè il tipo, che d'ora in avanti chiameremo Venanzio ( mi è venuta fuori così...) era un bel po' sgrammaticato, ma a parte questo dettaglio avevo gli occhi fuori dalle orbite, una banalità mista a smaccata adulazione immotivata.
Vabbè... sarà fatto così.
Dopo qualche giorno Venanzio mi mandò un sms per dirmi di passare in studio da lui a vedere il lavoro, staccai dalla gelateria alle sei ed alle sei e trenta ero lì, in mezzo a quattro o cinque persone dall'aria di stare passando una mezza età travestita da frivola gioventù.  Fumavano una sigaretta dietro l'altra sul luogo di lavoro , su ogni superficie piana erano appoggiate lattine di birra e carte da gioco.
Mi sentivo un po' l'unico umano in mezzo ai cani di 'looks like four of a kind" di Coolidge ( il quadro dove i cani giocano a Poker).
Parliamo un po' di lavoro, mi offrono una birra, due, tre, un mojito... mi chiedono di fermarmi all'aperitivo, mi scoccia rifiutare. Il tutto va avanti fino più o meno alle undici di sera; io ero uscita di casa alla una del pomeriggio e venivo direttamente dalla gelateria.
Torno a casa cotta, con un appunto per cominciare a lavorare il lunedì seguente,  mi arriva un altro messaggio del genere Piccolo Principe dopo che ha vomitato una grammatica italiana in un momento di ubriachezza.
Vabbè... sarà ubriaco
Arriva Lunedì: Venanzio non può aprire lo studio perchè è a fare un lavoro agli Uffizi, mi rimanda al Martedì.
Martedì: Altro sms di rinvio dell'incontro, in compenso mi invita all'Irish pub.
Dopo due o tre volte così comincio a sospettare che più che insegnarmi a tagliare il vetro voglia farmi tagliare con il mio ragazzo. Attento Venanzio... che al verbo tagliare sono associate tante cose, ed è meglio non far arrabbiare una ragazza alla ricerca di un lavoro.

Ma ero ingenua (... sono tutt'ora ingenua) e gli dieidi 10.000 possibilità, finchè non arrivò un ulteriore sms che mi fece irritare alquanto_ " Cerca di trovare un giorno, tra poco si fa Natale". Si permetteva anche di incolparmi se non avevamo cominciato dopo che io gli avevo data piena disponibilità tutte le settimane e lui mi aveva bidonata con scuse come
"Ho il tecnico della caldaia a casa, mi hanno appena dato la laurea honoris causa in filologia, ho una mostra alla reggia di Versailles, il cane mi ha mangiato il quaderno..."
( aggiungete e togliete a caso qualche "h")
Le sere per andare al pub, però... ce le aveva.
Fu così che capii di avere a che fare con un provolone che voleva solo portarmi a cena, o altrove ( sommo disgusto) e smisi di rispondere al telefono, tornando ad occuparmi solo ed unicamente di coni gelato e di inviare curriculum.

CONSIGLIO N.2 : Se vi propongono un lavoro con uno spirito cameratesco e adulandovi per la bella persona che siete, nel 90% dei casi si tratta di parolai, nel restante 5% dei casi chi vi sta offrendo quel lavoro vorrebbe davvero darvelo ma parla prima di aver valutato la reale possibilità di farvelo ottenere... diffidate dalle proposte che vengono da tavolini di bar, amici di amici di amici, passaparola. Il restante 5% dei casi è una botta di culo, avrete un capo simpatico ed alla mano. Ovviamente però c'è sempre la variabile sesso. Se siete una ragazza è molto probabile che il 90% dei parolai voglia portarvi a letto.

Ma avrei incontrato molti altri personaggi degni di nota più avanti...