E' da un po' che ho questo sospetto: ci sono delle forze oscure in me che creano disgrazie nel mondo.
Ne parlavo ieri con due amici, ormai devo dichiararlo apertamente dato che ho accettato il fatto che io porto sfiga.
Solo qualche piccolo esempio: sapete che ho comprato i biglietti per Tel Aviv, giusto? Bene, nei miei programmi per quel viaggio c'era anche una capatina a Petra, in Giordania. Tempo di prenotare il volo e ... guerriglia in Giordania, frontiere bloccate.
Troppo facile, direte voi, semplice coincidenza, la Giordania è un posto dalla politica inquieta.
Bene, se questo non basta a convincervi vi dirò che mi sono laureata a fine del 2010 ed avevo chiesto ai miei genitori come regalo un viaggio in Giappone per la primavera dal 2011... ed ecco a voi il disastro di Fukushima!
Qualche mese fa, inoltre, ho cominciato a leggere qualche libro di Tabucchi, proprio due giorni prima della sua morte stavo elogiando le sue abilità di scrittore.
E per finire... avevo appena scaricato una Hit di Donna Summer da mettere nel mio Ipod, la poveretta è deceduta proprio ieri.
Ancora scettici? Freud dice che le coincidenze non esistono, che gli eventi sfortunati sono creati da noi col nostro inconscio. Bè il mio inconscio evidentemente è incazzato nero col mondo.
Benvenuti!
Questo Blog è per tutti i pazienti lettori che avranno qualche minuto da perdere dietro alle mie riflessioni. Benvenuti a tutti, sconosciuti e vecchie conoscenze.
venerdì 18 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
Le donne in cucina
Tutti hanno una categoria di persone che non sopportano.
C'è chi odia gli ipocriti, chi gli stupidi, chi i superficiali, chi gli arroganti.
Io sopporto abbastanza bene tutte queste categorie, con un po' di riserve sugli arroganti; credo che la gente odi ciò che ha paura di diventare, perciò nel mio caso, la mia nemesi è il prototipo della DONNA DI CASA.
Non posso sopportare le donne e le ragazze che si vantano di saper cucinare in modo perfetto, che puliscono continuamente la casa, stirano i calzini (!!!), che sfogliano le riviste commerciali cercando maxi offerte di detersivi e che ti snocciolano per filo e per segno tutti gli ingredienti per fare i-biscotti-di-Carnevale-come-li-faceva-la-nonna-Maria.
Ovviamente ognuno può fare ciò che vuole, sono assolutamente tollerante , se vuoi pulire l'argenteria ogni settimana accomodati pure, anzi vieni anche a casa mia a farlo, grazie... ma il problema è che le brave donnine di casa hanno il vizio di osservare il modo di vivere altrui per poi criticarlo.
"Come fai a dormire in quel letto che non hai rifatto bene?" "Che schifo usi i sughi pronti?" "La tua camera è piena di polvere" "La tua felpa è tutta stropicciata" sono solo alcune delle osservazioni più ricorrenti che, nel mio caso talvolta sono culminate in apocalittiche previsioni per il futuro: "Non sarai mai una brava donnina di casa" (e meno male ndR), "Come fai ad andare a vivere da sola, non sai fare niente", "Quando avrai un marito come farai", per finire con l'ingiuria delle ingiurie "Poveri i tuoi figli"...
Ora non dico che bisogni avere i topi in casa o la muffa nel frigorifero ma ritengo che certe persone attribuiscano un valore spropositato a ciò che dovrebbe essere significativo quanto pagare una bolletta, ordinaria amministrazione. Perciò io esco tranquillamente senza rifare il letto, mangio scatolette di tonno, compro ammorbidenti scarsi e stiro solo le camicie. Dite ciò che volete ma almeno risparmio tempo e soldi che impiego per la vita vera: uscire con gli amici, non arrivare tardi a lavoro, fare passeggiate, leggere un libro, giocare col mio gatto... queste cose mi danno immensamente più piacere di un letto con le lenzuola tiratissime.
C'è chi odia gli ipocriti, chi gli stupidi, chi i superficiali, chi gli arroganti.
Io sopporto abbastanza bene tutte queste categorie, con un po' di riserve sugli arroganti; credo che la gente odi ciò che ha paura di diventare, perciò nel mio caso, la mia nemesi è il prototipo della DONNA DI CASA.
Non posso sopportare le donne e le ragazze che si vantano di saper cucinare in modo perfetto, che puliscono continuamente la casa, stirano i calzini (!!!), che sfogliano le riviste commerciali cercando maxi offerte di detersivi e che ti snocciolano per filo e per segno tutti gli ingredienti per fare i-biscotti-di-Carnevale-come-li-faceva-la-nonna-Maria.
Ovviamente ognuno può fare ciò che vuole, sono assolutamente tollerante , se vuoi pulire l'argenteria ogni settimana accomodati pure, anzi vieni anche a casa mia a farlo, grazie... ma il problema è che le brave donnine di casa hanno il vizio di osservare il modo di vivere altrui per poi criticarlo.
"Come fai a dormire in quel letto che non hai rifatto bene?" "Che schifo usi i sughi pronti?" "La tua camera è piena di polvere" "La tua felpa è tutta stropicciata" sono solo alcune delle osservazioni più ricorrenti che, nel mio caso talvolta sono culminate in apocalittiche previsioni per il futuro: "Non sarai mai una brava donnina di casa" (e meno male ndR), "Come fai ad andare a vivere da sola, non sai fare niente", "Quando avrai un marito come farai", per finire con l'ingiuria delle ingiurie "Poveri i tuoi figli"...
Ora non dico che bisogni avere i topi in casa o la muffa nel frigorifero ma ritengo che certe persone attribuiscano un valore spropositato a ciò che dovrebbe essere significativo quanto pagare una bolletta, ordinaria amministrazione. Perciò io esco tranquillamente senza rifare il letto, mangio scatolette di tonno, compro ammorbidenti scarsi e stiro solo le camicie. Dite ciò che volete ma almeno risparmio tempo e soldi che impiego per la vita vera: uscire con gli amici, non arrivare tardi a lavoro, fare passeggiate, leggere un libro, giocare col mio gatto... queste cose mi danno immensamente più piacere di un letto con le lenzuola tiratissime.
giovedì 3 maggio 2012
Notte bianca
Essere una giovane ragazza fuori sede a volte è davvero faticoso.
Ovviamente questi giorni ho fatto un po' di vacanza dalla mia solita stressantissima vita e ho approfittato del ponte per riscoprire un po' Firenze, che stava diventando solo il posto in cui dormo più che la città in cui vivo.
Bene, Bug del sistema. Quando vivi in un posto da cinque anni evita di volerlo riscoprire fico, non ci riuscirai.
E' la decima edizione della notte bianca che vedo ( qui a Firenze ci sono Notte Bianca e Nottarno) e 150mila persone per strada e ad intoppare i ponti sono un buon motivo per NON uscire di casa, soprattutto in una città in cui le strade sono pensate per contenere al massimo un barroccio (ho imparato una parola nuova).
Forse la notte bianca di New York o di Tokyo, Città del Messico o posti così sono più interessanti, ma qui a Firenze la Notte Bianca ha il sapore di una fiera di paese con bancarelle di patate fritte travestita da evento mondano per turisti.
E non voglio parlare della gente, uomini dell'età di mio padre che pensano di potermi abbordare con la scusa del "anche se sei fidanzata io non sono geloso". Ragazzi in linea, credete davvero che una frase così risulti simpatica ed originale nel 2012?
Insomma il sunto della serata è che l'ho passata a sgomitare tra la gente che riempiva le strade, fare la fila per il bagno perché tutti i locali erano strapieni, evitare gli sfigati che ci provavano con me e la mia amica.
Ma in tutto questo... almeno, sono stata coi miei amici.
(foto gentilmente presa in prestito dal blog della mia amica Maya)
Insomma, i momenti più divertenti della serata sono stati quelli in cui ero con loro, qualunque fosse il posto, la piazza, la musica, addirittura è stato bellissimo fermarmi sotto cosa a chiacchierare col mio amico che mi aveva riaccompagnata a casa, così seduta al tavolino di un ristorante chiuso.
Ho capito che non dovevo sentirmi sfigata o invecchiata per il fatto di odiare la notte bianca o gli eventi mondani, ma piuttosto sentirmi fica di aver superato lo stadio in cui ti diverte qualunque cosa sia affollata e chiassosa ( che è lo stadio delle matricole tanto per intenderci) e per il fatto che non ho mai avuto bisogno di cose del genere per divertirmi, mi diverto già ogni giorno coi miei amici.
Ovviamente questi giorni ho fatto un po' di vacanza dalla mia solita stressantissima vita e ho approfittato del ponte per riscoprire un po' Firenze, che stava diventando solo il posto in cui dormo più che la città in cui vivo.
Bene, Bug del sistema. Quando vivi in un posto da cinque anni evita di volerlo riscoprire fico, non ci riuscirai.
E' la decima edizione della notte bianca che vedo ( qui a Firenze ci sono Notte Bianca e Nottarno) e 150mila persone per strada e ad intoppare i ponti sono un buon motivo per NON uscire di casa, soprattutto in una città in cui le strade sono pensate per contenere al massimo un barroccio (ho imparato una parola nuova).
Forse la notte bianca di New York o di Tokyo, Città del Messico o posti così sono più interessanti, ma qui a Firenze la Notte Bianca ha il sapore di una fiera di paese con bancarelle di patate fritte travestita da evento mondano per turisti.
E non voglio parlare della gente, uomini dell'età di mio padre che pensano di potermi abbordare con la scusa del "anche se sei fidanzata io non sono geloso". Ragazzi in linea, credete davvero che una frase così risulti simpatica ed originale nel 2012?
Insomma il sunto della serata è che l'ho passata a sgomitare tra la gente che riempiva le strade, fare la fila per il bagno perché tutti i locali erano strapieni, evitare gli sfigati che ci provavano con me e la mia amica.
Ma in tutto questo... almeno, sono stata coi miei amici.
(foto gentilmente presa in prestito dal blog della mia amica Maya)
Insomma, i momenti più divertenti della serata sono stati quelli in cui ero con loro, qualunque fosse il posto, la piazza, la musica, addirittura è stato bellissimo fermarmi sotto cosa a chiacchierare col mio amico che mi aveva riaccompagnata a casa, così seduta al tavolino di un ristorante chiuso.
Ho capito che non dovevo sentirmi sfigata o invecchiata per il fatto di odiare la notte bianca o gli eventi mondani, ma piuttosto sentirmi fica di aver superato lo stadio in cui ti diverte qualunque cosa sia affollata e chiassosa ( che è lo stadio delle matricole tanto per intenderci) e per il fatto che non ho mai avuto bisogno di cose del genere per divertirmi, mi diverto già ogni giorno coi miei amici.
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