Gentili signori e signore, dopo una lunga assenza ho deciso di riprendere ad aggiornare il mio blog.
Le assenze dai blog hanno molteplici ragioni: nel mio caso, avevo troppo poco tempo per potermi dedicare ai miei ( pochi) lettori, ragione per la quale mi scuso immensamente, ma penso che capirete.
Certo, di considerazioni in questi mesi ce ne sono state molte che sarebbe valso la pena scrivere, ma in una rocambolesca serie di peripezie lavorative il cervello talvolta va a farsi benedire. Non temete, ho elaborato un progetto di post decisamente utili per chi, come me si ritrova in questa serva Italia, di disoccupazione ostello!
Innanzitutto bisognerebbe aggiornare il profilo della "Psicopatica" in "Psicopatica stagista disperata", già ,perché la mia onesta carriera da gelataia con contributi, ferie, malattie pagate ha volto al termine rendendomi ora parte di una delle categorie più inflazionate del popolo italiano. Lo stagista!
cominciamo analizzando il curriculum dello stagista in questione
Bene, direi che la situazione è piuttosto chiara a giudicare dalle conclusioni.
Ce la farà la nostra psico-stagista disperata a trovare un lavoro?
Da qui in avanti una guida pratica a tutte le difficoltà da affrontare in un percorso tipo il mio....
CAPITOLO 1: DALLA RICERCA BLANDA ALLA RICERCA DISPERATA
Quando terminiamo gli studi, pieni di belle speranze, cominciamo a spargere curriculum vitae via mail senza troppo entusiasmo, con uno stato d'animo a metà tra il "non troverò mai un lavoro decente" ed il "figuriamoci se non mi chiamano, ho 700 titoli di studio, mille esperienze lavorative ed un bel faccino".
Ecco quindi che passiamo un paio di settimane attaccati al telefono dopo aver mandato una decina di CV, aspettandoci da un momento all'altro una chiamata che ci cambia la vita... che puntualmente non arriva!
Comincia il nervosismo... iniziamo ad accompagnare le nostre e-mail con lettere di autopresentazione in cui non sappiamo bene che scrivere, abbassiamo le nostre aspettative dal " Vorrei collaborare con Voi" al "Vorrei svolgere uno Stage presso la vostra struttura"... ancora niente!!!
Ecco che la disperazione ci attanaglia, un paio di telefonate a quelle aziende non troppo computerizzate, una capatina nei negozi per vedere se cercano commessi, colloqui di lavoro per posti che non rientrano minimamente nelle nostre competenze.... ancora NIENTE!
Non temete, capita a tutti... o forse solo a me ma c'è un modo di uscirne.
Consiglio numero 1: Non cedete alla pigrizia, never give up!!! Non smettete mai di bombardare la gente con lettere motivazionali , curriculum vitae, continuate a chiedere agli amici se conoscono qualcuno ecc ecc. Dopo un po' non fare nulla vi leva anche la voglia di provare a fare qualcosa; se le risposte tardano ad arrivare, continuate con la pioggia di CV e tenetevi occupati. In ogni caso, meglio un corso di decoupage che fissare il muro ed ingozzarsi di patatine.
Fu così che, la ricerca disperata mi portò a cogliere l'occasione della mia vita... un'offerta di lavoro, nel mio settore! e l'avevo trovata per caso in un pub!!! La vita è proprio sorprendente a volte...
TO BE CONTINUED....
Nel frattempo è arrivata la bella stagione, fatevi un bel giretto al parco o al mare come faccio io!!!
