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Questo Blog è per tutti i pazienti lettori che avranno qualche minuto da perdere dietro alle mie riflessioni. Benvenuti a tutti, sconosciuti e vecchie conoscenze.

domenica 28 ottobre 2012

Trova le dieci piccole differenze

Buongiorno a tutti, anche se in realtà bisognerebbe augurare buon pomeriggio dato l'orario.
Una piccola riflessione post-mattutina per voi, che spero vi sia utile quanto lo sarebbe ad alcuni miei amici in questo momento.
Ultimamente vedo un sacco di coppie che si disfano o entrano in crisi, parecchi miei amici sono con il morale un po' a terra o all'inizio di una lenta ripresa; alcuni hanno una reazione di un certo tipo, altri esattamente l'opposto: chi piange strepita e si lamenta, chi comincia a fare sesso a destra e manca, chi ha una reazione apparentemente serena e si tiene tutto dentro, chi sta a letto a piangere, chi trova subito il ripiego.
Tra tutti questi atteggiamenti ce n'è uno, a mio parere, che è il più pericoloso di tutti: il ripiego idealizzato.
Moltissima gente che conosco, dopo nemmeno due settimane dalla fine di una storia è già in trattative con qualcun altro per un nuovo fidanzamento; ed ecco che escono discorsi come " Sai, lui/lei è fantastico/a, non come il/la mia ex, sto davvero bene, non sono mai stato/o così felice" ecc ecc.
Cari ragazzi, trovare qualcuno che ci fa perdere la testa non è cosa di tutti i giorni, a meno che non siate innamorati dell'amore, vi sembra così normale essere presi per una persona quando eravate pazzi di un'altra due secondi prima? Certo, può capitare ma secondo il mio modesto parere la percentuale di casi veritieri del genere è al massimo il 5%.
Il più delle volte si corre il rischio d'incappare nell'effetto differenziale (azzeccatissima definizione coniata da Anna), in altre parole, cercate le dieci piccole differenze tra il vostro ex amore e quello nuovo; nella maggior parte dei casi saranno molte, tutto ciò perché il rifiuto della vecchia storia vi porta a cercare l'opposto nella nuova. Ma siamo davvero sicuri che se per noi non va bene "A" vada bene "Z"?
Esempio pratico: dopo esser stata con un ragazzo dalla buona cultura e spiccata intelligenza, stanca della sua arroganza, mi sono messa con una persona molto più semplice, con poche pretese intellettuali e poche ambizioni; risultato: ogni cosa che diceva, dopo un po', mi sembrava di una banalità mostruosa, eppure all'inizio ero stata sollevata dal fatto di non dover intavolare pesantissimi discorsi ideologici che sarebbero finiti in lite, cosa che con il precedente amore capitava spesso.
Sono stata vittima di effetto differenziale, in poche parole, notando una differenza nel nuovo malcapitato ( o fortunato... chi lo sa!?) mi sono fatta il famoso discorso : " Lui è così umile, semplice, non è come il mio ex che voleva sempre avere ragione, mi trattava come una stupida, invece tizio quando parlo mi ascolta ecc ecc....", è così che da una persona di scarsa cultura ho creato un ragazzo buono ed umile, capace di ascoltare e che pendeva dalle mie labbra: RIPIEGO IDEALIZZATO.
Consiglio per tutti: kids don't try this at home, gli effetti possono essere devastanti, tipo perdita di fiducia generalizzata nelle relazioni. Prendetevi il vostro tempo, piangete, fate sesso con chi vi capita, strafogatevi, ma impegnatevi di nuovo solo quando sapete quello che va bene per voi. Tra la A e la Z ci sono molte altre lettere!
Buona domenica a tutti

sabato 20 ottobre 2012

Siamo quello che mangiamo

Eccomi tornata dopo una lunga assenza dovuta ad un periodo d'intensa ricerca di lavoro. Alla fine ho trovato un impiego provvisorio in una gelateria, dove ho avuto modo di sviluppare alcune riflessioni riguardo al cibo, ovviamente.
Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il cibo: a volte mi strafogo, la maggior parte del tempo però seguo una rigidissima dieta super controllata; mi piacciono pochissimi alimenti ma mangio anche ciò che non mi piace se non c'è altro. Insomma, non proprio una cosa idilliaca.
Ironia della sorte: lavoro nel tempio dei golosi, una gelateria super elegante e di qualità vicina al centro di Firenze, più di quaranta gusti tra cui quelli classici e delle specialità che farebbero venire l'acquolina in bocca persino a Kate Moss. Ed è qui, tra cioccolato e creme che ho imparato ad indovinare i gusti preferiti dei clienti sulla base del loro umore e del tipo di persona.
Ho letto e sentito mille volte l'espressione " Siamo quello che mangiamo", ma raramente mi sono trovata d'accordo, non pensavo che i gusti alimentari potessero dipendere dalla personalità. Da quando invece ho cominciato ad avere a che fare da vicino col cibo, a venderlo e consigliarlo ho capito che è una sacrosanta verità.
Intanto lavorare al pubblico è una cosa che può essere piacevolissima ed odiosa allo stesso tempo: possono capitare persone simpaticissime e gentili, bambini educati e molto dolci, oppure ragazzini urlanti ed agitati e gente che ha avuto una giornata storta e fatica anche a trattarti come un essere umano.
Ed è qui che ho sviluppato la mia teoria: preferisco di gran lunga i clienti che si abbuffano! La maggior parte di coloro che prende coni enormi e pieni di calorie e cialdine è gentile e propensa al dialogo; soprattutto le persone con allergie o malattie come il diabete, che arrivano in gelateria felici del concedersi una soddisfazione vera e propria, il cibo proibito.Queste persone sono quasi sempre gioiose e cordiali dato che si stanno facendo una concessione straordinaria.
Le persone che entrano un po' tristi generalmente ci mettono un po' a scegliere e vogliono essere consigliate, alla fine optano quasi sempre per qualcosa che contenga cioccolato o nutella.
Chi prende coppette piccole con gusti meno calorici o di frutta solitamente è qualcuno di passaggio che va un po' di fretta, non che è venuto appositamente, ma solitamente  è gentile.
I bambini più timidi preferiscono i gusti classici alla frutta: fragola e limone, mentre quelli più agitati vanno sul cioccolato o le creme, in ogni caso mi è capitato di trovare anche giovanissimi che prediligono strane combinazioni rispetto ai gusti classici.
Poi veniamo ai clienti maleducati, ovviamente con le dovute eccezioni: prendono sempre tutti lo stesso gusto, chiedendolo con voce autoritaria e scordandosi di salutare.Non starò a svelare  quale fragranza sia per non offendere i miei lettori, nel caso siano amanti del sapore in questione.
Un piccolo appello a tutti: quando andate al bar, al ristorante, in gelateria, nei negozi, alle poste, ovunque, cercate sempre di essere più carini possibile, moltissime giornate mi sono girate male per delle rispostacce dei clienti. Prendersi otto ore al giorno di sguardi storti  per tutta la settimana e  non sentire nemmeno un grazie può far sentire noi lavoratori al pubblico un po' frustrati!
E ora se vorrete analizzarmi in base ai miei gusti vi dirò che io non sono una grande amante del gelato e dei dolci in generale ma stravedo per lo yogurt, il cioccolato all'arancia e i gusti un po' chic che contengono spezie, canditi e praline.