La mia carissima amica Anna, commentando lo scorso post, mi ha dato lo spunto per scrivere questo, anche considerando che l'argomento si accorda molto bene con ciò che ho vissuto questi ultimi giorni.
"Il mondo è piccolo, dobbiamo apprezzare la possibilità di vivere nel mondo simultaneamente in più posti" dico io.
"Vorrei che rimanessimo più localizzati" ribatte Anna.
Io apprezzo la simultaneità e l'internazionalità fondamentalmente perché non riesco a farne parte, non vivo immersa in tutte queste connessioni simultanee di cui altri sembrano fare un uso smodato. La mia entusiastica reazione per il volo low cost che mi porta dall'altra parte del mondo o per la possibilità di ritrovare la mia amica messicana on-line è solo il grido di gioia di qualcuno che rimane ancorato saldamente coi piedi per terra e vede una possibilità di evasione in tutto ciò.
Certo, nella mia piccola realtà quotidiana esiste ancora la genuinità, non conosco molti schiavi delle Apps, non sento la necessità di comunicare twittando ogni cinque minuti, ma se dovessi vivere in un ambiente simile a quello del telefilm Gossip Girl , tutto il mio entusiasmo svanirebbe e sentirei la mancanza del vero dialogo , del vero incontro, del vivere il posto in cui si è.
Mi riesce difficile rimanere localizzata col pensiero, complice il fatto che ho la mente destinata a vagare, questo è vero, eppure mi rimane necessario rimanere hic et nunc , nella realtà fisica.
Oggi un'altra mia carissima amica è partita per lasciare l'Italia, probabilmente per sempre. La rivedrò tra qualche giorno, per una settimana, prima di dirle arrivederci per chissà quanto tempo.
Ovviamente seguirò il suo blog, useremo skype, la andrò a trovare e quant'altro... eppure mi mancherà il caffè quotidiano, i litigi, anche quelli che ti rovinano le giornate, le passeggiate, tutto ciò che faceva di noi il fatto di essere noi.
Per questo devo correggere il tiro dello scorso post, che sembrava un po' una lettera aperta di una matricola appena tornata dall'erasmus.... io vorrei, se possibile, fare del vagare il mio stile di vita, vedere ogni posto , mangiare ogni cibo, parlare ogni lingua ma non si è mai davvero in nessun posto se quando ci si va si cerca di evadere.
Questo è un piccolo appello per tutti coloro che, come a volte faccio io, perdono interesse e passione per ciò che hanno intorno, sognando che in un altro posto le cose siano migliori. Non esiste posto al mondo che potrete godervi, se non sapete godervi il presente.
Spremete ogni singola goccia della realtà, carpite ogni sguardo di chi avete davanti, ascoltate la musica nelle piazze e non sull'Iphone, questa è la sola cosa in virtù della quale esistono tutte le possibilità che la tecnologia ci ha dato.Se non avete amato un paesaggio, non amerete nemmeno la sua foto, se non avete amato una persona non vi emozionerà un suo messaggio su facebook, se non avete provato emozioni per un libro, non lo acquisterete mai in formato e-book.
La simultaneità vi serva a rinfrescare la memoria, non a crearla.
Senza memoria, il ricordo è niente.
La mia amica è in viaggio, so che mi emozionerà andarla a trovare dall'altra parte del mondo, so che gioirò nel leggere il suo blog, perchè l'ho amata. Questo era il senso delle mie parole, le infinite possibilità che ci da' il piccolo mondo di oggi .
verissimo
RispondiEliminachi sei?
RispondiEliminala bodyguard del blog!
RispondiEliminagiuggiola!!! sei belissima. ti amo
RispondiEliminami manchi!un giorno di questi apro skype, ma non so se faccio in tempo prima dello scavo. ho ricevuto il costume, grazie!!!!
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