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lunedì 2 luglio 2012

il mondo è piccolo

Vi siete mai soffermati a pensare a quanto sia diventato piccolo il mondo?
Oggi parlavo con mia madre, lei, da buona signora di una generazione fa, non concepisce il fatto che si possano mantenere storie a distanza ad esempio tra Italia e Spagna. Eppure... se vi fate due conti talvolta è molto più semplice, veloce ed economico raggiungere Barcellona piuttosto che Napoli ( dipende sempre da dove partite).
E poi le infinite possibilità dei social networks, dei voli low cost, degli scambi internazionali come l'Erasmus.
Giusto oggi ho ricontattato su Twitter una ragazza che non vedo dalla terza media; lei, Messicana, dopo tre anni in Italia è tornata a casa sua. Nel lontano 1997 non avrei mai pensato che l'avrei rivista od avrei avuto sue notizie.... era da poco che usavo le e-mail, e già mi sembrava una cosa stranissima.
Altro esempio: ero sul treno ed un ragazzo mi ha chiesto se fossi una certa Giulia che lui conosceva solo tramite via Facebook, una ragazza che mi somigliava tantissimo, così abbiamo fatto amicizia.
E l'erasmus??? Ho amici che stanno ovunque, dalla Polonia, al Sud America, Cina....
Proprio prima di entrare a casa una coppia di sudafricani mi ha fatto una foto per fotografare "An Italian Girl in the Italian street", così probabilmente la mia faccia sarà su Instagram, caricata da qualche Pc di Capetown o Johannesburg ...
E' tutto incredibile, le possibilità di conoscere ed ampliare i nostri orizzonti sono quasi infinite ormai, perchè farcele scappare?

2 commenti:

  1. dopo un iniziale ottimismo sulle amicizie e le relazioni a distanza, sto vivendo un momento di regresso: voglio vivere "localizzata"

    sto maturando un po' di insofferenza per tutte quelle cose che ci consentono di stare dall'altra parte del mondo, mentre siamo sempre più distratti su quel che potremmo fare dove siamo.
    Vorrei che tutti spegnessimo il telefonino e ascoltassimo una conversazione fino alla fine, senza interruzioni
    Vorrei cercare un posto dove mangiare perdendomi un po' per strada, anziché controllare sullo smarphone

    Vorrei che le cose accadessero un po' per caso e avessero il tempo che necessitano, e invece siamo tutti un po' "simultanei"... multitasking...

    solo dopo una bella educazione al saper dare una priorità alle cose dovremmo riprendere ad usare social, smarphone, sms...

    Sono una donna retrò

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  2. io sono ancora molto fiduciosa, bisogna solo essere in grado di non perdere di vista il mondo reale. I contatti disseminati sono una cosa buona e portano dei vantaggi, ma non bisogna avere l'illusione che siano la stessa cosa di quelli reali. Bisogna saper approfittare della piccolezza del mondo in maniera egoistica... come ad esempio dell'ospitalità degli amici che stanno all'estero avendo precisa cognizione del fatto che si tratta né più e né meno dei coach surfing (come si scrive??????). Internet e social network non dovrebbero creare connessioni ma aiutare a mantenere connessioni già esistenti, i telefoni non dovrebbero sostituire il tempo passato insieme alle persone ma al massimo servire ad organizzare il prossimo incontro con le persone. Se la simultaneità ti disturba, continua a NON avere l'Iphone, NON controllare Google Maps, NON usare social network in maniera esagerata. Come tutte le cose ci vuole equilibrio ( parli con una persona che non sa usare il touch, non guarda la televisione, usa facebook solo per caricare fotografie, ecc) Virtus stat in medio.

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